28 novembre – 3 dicembre 2026 Intensivo di meditazione Soto Zen · Alta Badia
28 nov – 3 dic 2026

Sei giorniper tornareal silenzio.

Non una vacanza: un retreat intensivo di meditazione Soto Zen, con sessioni di zazen e kinhin mattino e pomeriggio, tra le Dolomiti innevate, in un hotel con tutti i comfort riservato solo a noi. Pratiche condotte dal maestro Walter Ferrero.

Rohatsu Sesshin · Alta Badia · 1610 m
Le Dolomiti all'alba d'inverno, roccia rosata e neve
Prenota una call Posti limitati · adatto anche a chi inizia
Soto Zen· Zazen e kinhin, mattino e pomeriggio· Hotel Armentarola, 1610 m· Cerimonia del tè e rituale della sauna· Posti limitati
Per chi è

Non una vacanza.
Un intensivo su di sé.

Sei giorni per rompere la barriera mentale che di solito ci ferma ed entrare davvero nella meditazione zen. Sessioni di zazen e kinhin sia al mattino che al pomeriggio, ognuna facoltativa; uno staff che ti segue dalla mattina alla sera; un hotel con tutti i comfort. Ed è qualcosa che rimane: dopo, la meditazione non è più quella di prima.

RitmoSessioni di zazen e kinhin sia al mattino che al pomeriggio. Nessuna è obbligatoria.
DoveAll'Hotel Armentarola, a San Cassiano in Alta Badia, nel cuore delle Dolomiti, patrimonio Unesco: riservato al gruppo per sei giorni.
Perché una callPrima di accettare una partecipazione vogliamo conoscere la persona che abbiamo davanti, per organizzarci e seguirla al meglio durante la sesshin.
Chi c'è stato

Cosa dice chi ha già partecipato

Temevo di non riuscire a stare in posizione a lungo. Poi, l'ultimo giorno, una leggerezza: come se fosse stato messo un seme. Nei giorni dopo mi è rimasta una qualità di ascolto, e quando sul cuscino sento la stanchezza ripenso al dojo e a tutti noi insieme.
Anna Carnaghi
Seguo il Rohatsu da anni: la cornice, il luogo di pratica, la forza di praticare insieme a tante altre persone. Quello che cambia è la presenza. Giorno dopo giorno le tensioni si sciolgono ed è come tornare a casa: il respiro è più profondo e la pace si diffonde.
Stefano Brunelli
Temevo di non riuscire a lasciarmi andare, di restare attaccato ai problemi. Invece restano gli sguardi, i silenzi, la neve che cade, una mano su una spalla. La sesshin regala molti giorni di grazia dopo che si è conclusa: lascia un richiamo a cui tornare.
Massimo Zironda
Un'immersione in uno spazio senza tempo, con il calore della sangha e il silenzio della sala di pratica. Il ricordo più bello è la neve che cade durante il kinhin, e la voce del Maestro che parla di Kodo Sawaki. L'eco della Rohatsu Sesshin rimane per giorni.
Manuela Arisi
Le preoccupazioni erano due: come gestire il lavoro, e se non riuscissi a stare seduto così a lungo. Poi resta il suono della campana durante il kinhin, la luce sui rami innevati, il silenzio tra un pensiero e l'altro, sempre più lungo. Cosa è cambiato: sabi.
Enrico Alimonti
Quello che temevo era il ritorno. Quello che mi è rimasto è il momento in cui ho avvertito il tepore del silenzio. Quello che è cambiato è la chiarezza della luce in fondo al buio.
Roberto Cappa
Temevo di non riuscire a entrare, di restare intrappolata nelle preoccupazioni di quel periodo. Mi è rimasto impresso il momento in cui sono dovuta partire in anticipo: come allontanarmi da casa. Il senso di vicinanza a quella famiglia si era intensificato.
Silvia Milani
Attraverso l'immobilità, il contatto profondo e costante con i limiti del mio corpo. Durante la pratica, l'immagine di far parte di un'orchestra: con lo strumento, il corpo, accordando il suono, il respiro, si trova la giusta melodia. Resta la consapevolezza di ciò che siamo.
Michele Vesprini
Prima di partire vivo sempre una sorta di agitazione, un fremito allo stomaco: per me è come tornare a casa, la mia vera casa. Amo la qualità che si genera nelle sessioni di za-zen, densa e pregna di profondità. Alla fine resta un grandissimo senso di libertà.
Adriano Zironda
Prima di partire la mente fagocita domande: riuscirò a mantenere la concentrazione, come farò con il lavoro. Poi la Rohatsu inizia e tutto scompare: il tempo si dilata, resta uno spazio di calma e condivisione. Torno a casa ogni volta con meno veli sugli occhi.
Marta Residori
Temevo di non riuscire a mantenere l'immobilità a causa del dolore. Il momento in cui la concentrazione si è fatta più intensa è stato anche quello in cui mi sono sentita più vulnerabile: lì ho percepito l'unità con il gruppo. Dopo, il tempo si era dilatato.
Giuliana Rosafio
All'inizio la paura di non riuscire a sostenere tanti giorni di pratica, anche se l'avevo già vissuta. Poi arrivano i momenti in cui il corpo abbandona ogni tensione e la mente si immerge nel respiro. Nei giorni dopo, più serenità nella vita quotidiana e nella pratica.
Francesco Agati
Le mani in grembo durante lo zazen
Chi vi accompagna

Parsifal Yoga Academy

La Rohatsu Sesshin è organizzata e condotta da Parsifal Yoga Academy, scuola di yoga, meditazione e discipline orientali con i suoi centri, i suoi corsi e una Scuola Istruttori. Durante i sei giorni siete seguiti da tutto il team.

Il maestroWalter Ferrero, fondatore della scuola, guida la sesshin e tiene gli insegnamenti.
Gli istruttoriFormati dalla Scuola Istruttori Parsifal, presenti tutto il giorno accanto ai praticanti.
L'organizzazioneGiulia e Benedetta seguono ogni partecipante prima, durante e dopo la sesshin: sono loro a richiamarti.
La giornata

Una giornata
di pratica

La giornata ha una forma, la stessa ogni giorno: sessioni di zazen e kinhin sia al mattino che al pomeriggio, ognuna facoltativa.

Due praticanti in zazen davanti alla finestra del dojo, fuori la neve
01 Mattino e pomeriggio坐禅

Zazen

La meditazione seduta: immobilità del corpo, respiro calmo, osservazione silenziosa dei pensieri. Sessioni al mattino e al pomeriggio, ognuna facoltativa. Si siede insieme: chi arriva per la prima volta trova accanto a sé praticanti esperti, e la forma si impara stando nel gruppo.

Il kinhin nella neve: i praticanti camminano in fila tra gli abeti
02 Tra una sessione e l'altra経行

Kinhin

La meditazione camminata, tra una sessione e l'altra. Fuori, il sentiero nella neve che porta al dojo è già pratica: aria fredda, neve che scricchiola, la mente si fa chiara.

Il matcha versato con il mestolo di bambù durante la cerimonia del tè
03 Ogni sera茶の湯

Cha no yu

Ogni sera la cerimonia del tè, il naturale prolungamento di zazen. Il matcha si scioglie sotto il chasen, la tazza passa di mano in mano: si offre, si riceve, si beve, in silenzio.

Una mano che raggiunge la ciotola sul pavimento di legno
04 I pasti, il silenzio共

Condividere

Si pratica insieme, in silenzio, nello stesso respiro. Anche il pasto è pratica: dal sedersi al condividere il cibo, ogni gesto acquista un significato nuovo.

05 Sera · il bagno風呂

Ofuro.

Nei monasteri Soto il bagno è uno dei tre luoghi del silenzio. Lavarsi non è riposo dopo la pratica: è pratica. Il corpo che si lava è lo stesso che si siede in zazen, e Dogen dedica a come ci si lava un intero capitolo dello Shobogenzo. Non è un lusso aggiunto al ritiro: è l'ultima pratica del giorno, che qui prende la forma della sauna in pino kelo e della vasca d'acqua di torrente, in silenzio.

La piscina esterna riscaldata dell'hotel, nella neveFoto · piscina esterna riscaldata (Piscina_esterna_2026.jpg)
I · GasshoSi entra come nel dojo

Un inchino a mani giunte, il verso del bagno recitato insieme, poi il silenzio: lo stesso rispetto con cui si entra nel dojo.

II · NetsuIl calore

Nella sauna kelo, seduti composti come in zazen: il calore pulisce dall'interno e scioglie le tensioni emerse durante la pratica.

III · MizuL'acqua di torrente

Pochi secondi nella vasca d'acqua fredda del torrente, fino alle spalle: rilassa il corpo, porta via la stanchezza accumulata e ricarica per il giorno che verrà.

IV · KanshaLa gratitudine

Si esce come si è entrati, con un inchino: prendersi cura del corpo è rispetto verso sé stessi e verso chi pratica accanto.

Il dojo道場

Il dojo: una baita di legno,
immersa nel bianco.

La sala di pratica è una baita nella neve, a pochi minuti a piedi dall'hotel. Ci si arriva camminando, e dentro il legno custodisce il silenzio del gruppo.

La baita di legno nella neve tra gli abeti, il dojo
Il luogo

Hotel Armentarola

San Cassiano, Alta Badia · 1610 m · nel cuore delle Dolomiti, patrimonio Unesco

Sei giorni di pratica nel cuore delle Dolomiti, patrimonio mondiale Unesco: l'Hotel Armentarola è a nostra disposizione, solo per il gruppo. Camere accoglienti, spazi raccolti, ritmi che seguono la pratica. Fuori, albe rosate sulle cime, boschi innevati e il silenzio dell'alta quota.

Hotel Armentarola, esternoFoto hotel · esterno
Una suite dell'hotelFoto hotel · camera
Gli spazi comuni dell'hotelFoto hotel · spazi comuni
EsclusivaL'intero hotel è riservato al gruppo per tutti i sei giorni
Sauna esternaSauna in pino kelo e vasca d'acqua di torrente, per il rituale della sera
La spaPiscina interna ed esterna riscaldata, sauna finlandese a 90°C, bio-sauna a 60°C, tepidarium a 38°C, bagno turco a 45°C, grotta e percorso Kneipp a 14°C, stanza del sale, aree relax
CucinaPensione completa, con un menu pensato per la sesshin dalla cucina dell'hotel: prodotti biologici del territorio, a chilometro zero, e proposte per ogni abitudine alimentare. Consigliamo il menu vegetariano; la scelta onnivora resta sempre disponibile.
Partecipare

Le quote

Sei giorni · cinque notti · struttura in esclusiva
Quota di partecipazione · Posti limitati
1.950 € 2.200 €

Quota riservata a chi prenota e versa l'acconto entro il 31 ottobre 2026. Dal 1° novembre la quota è di 2.200 €. Sei giorni, dal 28 novembre al 3 dicembre, all'Hotel Armentarola in esclusiva: i posti sono limitati.

Cosa è incluso
  • Cinque notti all'Hotel Armentarola, riservato al gruppo
  • Pensione completa, con un menu dedicato alla sesshin, biologico e a chilometro zero
  • Sessioni di zazen e kinhin sia al mattino che al pomeriggio, ognuna facoltativa, guidate dal maestro Walter Ferrero con lo staff di Parsifal
  • La cerimonia del tè, ogni giorno
  • Il rituale della sauna, ogni sera
  • Accesso esclusivo alla spa e a tutti i servizi dell'hotel
1 · La richiestaCompili il modulo qui sotto. Ti richiamiamo entro 48 ore.
2 · La callUna chiacchierata per conoscerci, rispondere alle tue domande e capire se è il momento giusto. Nessun impegno.
3 · La confermaSe ci sentiamo entrambi di procedere, il posto si conferma con un acconto: modalità e importo li definiamo insieme durante la call.
4 · L'abbigliamentoPer praticare servono gi, hakama e zori. Durante la call ti diamo tutte le indicazioni e, se è la tua prima sesshin, ti aiutiamo a procurarteli in tempo.
Prenota una call

Parliamone,
con calma.

La sesshin non si compra con un clic. Essendo un intensivo, prima di accettare una partecipazione chiediamo una call: vogliamo conoscere la persona che abbiamo davanti, rispondere alle sue domande e capire come seguirla al meglio durante i sei giorni. Lasciaci i tuoi contatti, ti chiamiamo noi.

Ti richiamiamo entro 48 ore
Rohatsu · 28 nov – 3 dic 1.950 € entro il 31 ottobre · posti limitati
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